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7 luglio 2026

Come ridurre i consumi di luce in casa

Come ridurre i consumi di luce in casa: gli elettrodomestici che pesano di più, le abitudini da cambiare e gli interventi che abbassano la bolletta.

Ridurre la bolletta della luce non vuol dire vivere al buio: spesso bastano poche abitudini e qualche scelta mirata sugli elettrodomestici giusti. Vediamo cosa fa davvero la differenza e cosa è solo un mito.

Per ridurre i consumi di luce conviene concentrarsi sugli apparecchi che pesano di più (scaldabagno, forno, asciugatrice, condizionatore, frigorifero sempre acceso), usare gli elettrodomestici nelle fasce orarie più economiche se hai una tariffa bioraria, eliminare gli standby e passare ai LED. I piccoli gesti contano, ma il grosso del risparmio arriva dagli elettrodomestici energivori e dalle abitudini quotidiane.

Quali elettrodomestici consumano di più?

La regola d’oro: chi produce caldo o freddo consuma tanto. Ecco i principali “mangia-corrente”:

ElettrodomesticoPerché pesa
Scaldabagno elettricoRiscalda acqua: tra i più energivori in assoluto
Forno e piano a induzioneAlta potenza, anche se per poco tempo
AsciugatriceCicli lunghi ad alta temperatura
CondizionatoreSoprattutto in estate, se usato molto
Frigorifero / congelatoreConsumo singolo basso, ma è sempre acceso
Lavatrice / lavastovigliePesano per il riscaldamento dell’acqua

Capire quali hai e quanto li usi è il primo passo: è lì che si gioca la maggior parte della bolletta, non nelle lampadine.

Le abitudini che fanno scendere la bolletta

Senza comprare nulla, cambiando solo come usi quello che hai:

  • Lavatrice e lavastoviglie a pieno carico e a temperature più basse (gran parte dell’energia serve a scaldare l’acqua).
  • Asciugatrice con parsimonia: stendere quando puoi è il risparmio più semplice.
  • Frigorifero non troppo freddo e lontano da fonti di calore; sbrina il congelatore.
  • Coperchio sulle pentole e piano spento qualche minuto prima: il calore residuo basta.
  • Stop agli standby: TV, decoder, console e caricabatterie consumano anche da spenti “a metà”. Una ciabatta con interruttore risolve.

Fasce orarie: contano solo se hai la tariffa giusta

Se hai una tariffa bioraria o multioraria, l’energia costa meno in certe fasce (di solito sera, notte e weekend). Spostare lì lavatrice, lavastoviglie e asciugatrice fa risparmiare.

Attenzione però: se hai una tariffa monoraria, l’orario non cambia il prezzo. Prima di organizzare i consumi per fasce, controlla che tipo di tariffa hai, lo trovi in bolletta, nella sezione delle fasce F1/F2/F3. Se non sai leggerla, ti aiutiamo qui: Come leggere la bolletta della luce.

Gli interventi che ripagano

Qualche piccola spesa iniziale che si ripaga nel tempo:

  • Lampadine a LED: a parità di luce consumano una frazione delle vecchie incandescenza e durano molto di più. Parti da quelle che tieni accese più ore.
  • Elettrodomestici in classe energetica alta: quando ne cambi uno, la classe efficiente si ripaga sui consumi (vale soprattutto per frigo e lavatrice, sempre usati).
  • Multiprese intelligenti per tagliare gli standby di interi gruppi di apparecchi.

Misurare per capire se funziona

Cambiare abitudini senza guardare i numeri è come metterti a dieta senza mai pesarti. Il modo per sapere se i tuoi sforzi funzionano è confrontare i consumi nel tempo: se questo mese hai usato meno l’asciugatrice, la prossima bolletta dovrebbe dirtelo. Per riuscirci serve avere le bollette in ordine: ne parliamo in Come tenere traccia di tutte le bollette di casa.

È qui che tenere lo storico aiuta: Bolly raccoglie le tue bollette e conserva l’andamento degli importi per ogni fornitore, segnalandoti quando un consumo si discosta troppo dalla media. Così vedi nero su bianco se le nuove abitudini stanno facendo scendere la spesa, o se c’è un consumo anomalo da indagare, come spieghiamo in 7 errori che ti fanno pagare le bollette più del dovuto.

In sintesi

Il grosso del risparmio sulla luce arriva dagli elettrodomestici energivori (scaldabagno, forno, asciugatrice, condizionatore, frigo sempre acceso) e dalle abitudini quotidiane, non dai piccoli gesti simbolici. LED, fasce orarie (se hai la tariffa giusta) e stop agli standby completano il quadro. E per sapere se stai davvero risparmiando, tieni d’occhio i consumi nel tempo: i numeri non mentono.

Domande frequenti

Quali elettrodomestici consumano di più in casa?

In genere quelli che producono caldo o freddo: scaldabagno elettrico, forno, asciugatrice, condizionatore, piano a induzione e ferro da stiro sono tra i più energivori. Frigorifero e congelatore consumano meno per singolo utilizzo, ma essendo sempre accesi incidono molto sul totale annuo. Lavatrice e lavastoviglie pesano soprattutto per la fase di riscaldamento dell'acqua.

Spegnere gli apparecchi in standby fa davvero risparmiare?

Sì, anche se poco per singolo dispositivo. TV, decoder, console, caricabatterie e piccoli elettrodomestici in standby consumano in continuazione: sommati su un anno incidono in modo non trascurabile. Usare ciabatte con interruttore per spegnere davvero gli apparecchi quando non servono è un'abitudine che ripaga.

Conviene usare gli elettrodomestici in certe fasce orarie?

Se hai una tariffa bioraria o multioraria, sì: usare lavatrice, lavastoviglie e asciugatrice nelle fasce più economiche (di solito sera, notte e weekend) riduce il costo. Se invece hai una tariffa monoraria, l'orario non cambia il prezzo. Controlla sulla bolletta che tipo di tariffa hai prima di organizzare i consumi.

Le lampadine a LED fanno una vera differenza in bolletta?

Sì. A parità di luce emessa, un LED consuma una frazione rispetto a una vecchia lampadina a incandescenza e dura molto più a lungo. Sostituire le lampadine usate più spesso (cucina, soggiorno) è uno degli interventi più semplici ed economici per ridurre i consumi di illuminazione.

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